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IL PROGETTO DPT

L’obiettivo di Down Plastic Town è la valorizzazione dell’area dei “Giardini di Plastica”, affinché diventi ciò che probabilmente non è mai stata: un luogo fruito, sfruttato secondo tutte le potenzialità che possiede e capace di esprimere la propria identità nell’ambito cittadino.
Down Plastic Town è un programma a lungo termine che prevede la messa a punto di una serie di interventi specifici e sperimentali atti ad attivare un processo di riqualificazione dell’area.

I cardini del progetto DPT:

– Incentivare la fruizione dei giardini;

– Svolgere attività di ricerca e analisi sul parco;

– Coinvolgere diverse associazioni e realtà istituzionali che rappresentino i diversi cittadini per età, bisogni ed interessi;

– Organizzare e favorire attività culturali, sportive, artistiche e musicali che possano usufruire dello spazio;

– Sperimentare diversi modi d’uso e nuove funzioni all’interno dell’area attraverso la progettazione e l’allestimento di strutture temporanee che facilitino e incentivino la fruizione e l’utilizzo dei giardini;

– Organizzare e pianificare il sistema del verde valorizzandolo in maniera sostenibile;

– Delineare possibili modifiche al layout architettonico attualmente esistente;

– Stimolare azioni partecipative di manutenzione, gestione e trasformazione da parte della cittadinanza;

– Attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle amministrazioni locali sui problemi dell’area.

Down Plastic Town Lab.

Parco fai da te 14.3.2014 – 30.9.2014

Il progetto DPT Lab è stato realizzato grazie alla sovvenzione ricevuta nell’ambito del Programma Gioventù in Azione. Promosso dall’Associazione il Ce.Sto in collaborazione con Associazione Giardini di Plastica, è stato sviluppato con il gruppo di progettazione architettonica SPLACE e con il Municipio I Centro Est di Genova
DPT Lab. Parco fai da te è parte integrante del processo più ampio di riqualificazione dei Giardini di plastica, denominato Down Plastic Town.

 

DPT Lab è un laboratorio di analisi urbana e costruzione che coinvolge un gruppo di ragazzi che vivono a Genova in un percorso di cittadinanza attiva attraverso l’analisi dello spazio pubblico, la progettazione e la realizzazione dell’ arredo urbano per l’unica grande area verde del centro città: i Giardini Baltimora. Il parco attualmente soffre di un forte degrado sia fisico che sociale, nonostante rappresenti una ricchezza per la città. In questo contesto è un valore aggiunto che un gruppo di giovani (stranieri avviati in un percorso lavorativo e futuri architetti potenziali disegnatori di spazi pubblici) imparino a conoscere meglio il luogo in cui vivono, a comprendere le dinamiche che intercorrono tra l’assetto di uno spazio e le relative possibilità di fruizione, a concepire possibilità di modifica e intervento.

DPT Lab é un’opportunità per imparare tecniche di progettazione architettonica e costruzione, uno strumento per analizzare le problematiche dei giardini, un’occasione per contribuire alla restituzione del parco alla cittadinanza e un incentivo a incrementarne la fruizione. I ragazzi vengono guidati, nell’arco dei mesi, nell’analisi dell’area, dei suoi punti deboli e delle sue potenzialità; sulla base di quanto emerso si progetteranno nei minimi particolari, dallo studio della funzione e dei materiali ai disegni esecutivi, nuove dotazioni sperimentali per questo spazio pubblico. Dotazioni dunque che saranno frutto di ragionamenti sui possibili e diversi fruitori, ponendo l’attenzione sulle necessità che possono avere persone di diversa età, cultura ed etnia. Inoltre avranno una certa flessibilità nello spazio e nel tempo per poter accogliere le diverse funzioni individuate in prima istanza. Si rifletterà su una serie di micro-interventi in grado di generare percorsi virtuosi di riqualificazione: sedute, zone di sosta, tavoli, pedane per spettacoli, nuova cartellonistica, ecc. I ragazzi sono poi seguiti nella realizzazione pratica, nel posizionamento e infine nella presentazione degli oggetti finiti alla cittadinanza. I ragazzi del team possono seguire, passo dopo passo, tutti i passaggi dello sviluppo di un progetto architettonico e contemporaneamente sono sensibilizzati sulla necessità di un ruolo attivo nella cura dello spazio pubblico e nelle problematiche sociali (spaccio, tossicodipendenza, vandalismo, mancanza di aree verdi urbane, ecc.). Ogni momento del progetto è gestito dal team, guidato dal coach e da esperti che li accompagnano nel processo, e coinvilge la cittadinanza, ad esempio con interviste, per far emergere necessità e aspettative. Le metodologie utilizzate sono finalizzate alla creazione di una identità di gruppo, allo sviluppo di una nuova consapevolezza del proprio potenziale di cittadini e all’insegnamento di nozioni tecniche utili per il futuro lavorativo.

Sintesi delle fasi del progetto DPT lab.

1.Attività di analisi
I ragazzi del team, supportati dagli esperti, organizzano lo sviluppo del progetto, definendo il calendario degli incontri ed elaborando un piano di azione che comprenda tutte le fasi essenziali. Successivamente raccolgono le informazioni necessarie per l’analisi preliminare del luogo
2. Attività di progettazione
Individuate le problematicità dell’area, sia legate agli aspetti fisici dei luoghi sia della fruizione, nella fase di progettazione, il gruppo lavora per capire le possibili modalità di azione e per darne una definizione formale che sia realizzabile nell’ambito di DPT Lab.
3. Attività di costruzione
Il team costruisce gli oggetti utilizzando gli strumenti necessari sotto la guida degli esperti coinvolti.
4. Presentazione alla cittadinanza e Follow-up
Il team organizza un evento pubblico di presentazione. Pubblicazione dei risultati nei diversi ambienti: virtuali, istituzionali e informali.

PROGETTO DPT LAB / Container

Obiettivi
All’interno del processo attivato dall’Associazione Giardini di Plastica,  DPT Lab si propone di compiere una fase sperimentale di analisi e modifica urbana partendo dal basso, studiando una parte dell’arredo urbano per il parco. L’intervento sarà dunque site-specific cercando di dare una risposta attiva ai problemi riscontrati. I protagonisti di DPT LAB non sono quindi solo il team dei ragazzi ma tutta la cittadinanza che potrà beneficiare del risultato del laboratorio, un importante passo in avanti verso un nuovo utilizzo del parco, creando un nuovo spazio di condivisione, cultura, integrazione e convivenza multiculturale.

Il progetto si sviluppa quindi su molteplici livelli di azione i cui obiettivi sono:

  1. Il confronto tra giovani provenienti da contesti sociali diversi ma uniti nello sviluppo di un progetto sociale concreto e ripetibile.
  2. L’acquisizione di competenze tecniche spendibili in ogni ambito della vita, lavorativa e non.
  3. L’acquisizione di maggiore sensibilità nella comprensione delle dinamiche urbane e delle relazioni che intercorrono tra fruizione e assetto spaziale di un luogo.
  4. La scoperta di nuovi spazi urbani e delle loro potenzialità nascoste.
  5. Lo sviluppo di un nuovo senso di appartenenza alla società, di una nuova affezione per la propria città e di nuovo senso civico.
  6. Il confronto generazionale e lo scambio di competenze e di ruoli finalizzati dalla conoscenza reciproca e all’abbattimento dei preconcetti.
  7. La nascita di un sentimento di cambiamento positivo e la conferma del potere dell’immaginazione e della volontà.
PROGETTO DPT LAB / Sopra la Panca

Il laboratorio è tenuto da docenti del gruppo di architettura SPLACE

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SPLACE è un gruppo di lavoro e di ricerca nato nel 2009 dall’iniziativa di cinque architetti genovesi e si configura come luogo d’incontro di differenti interessi e competenze. Grazie all’analisi urbana e le opportune considerazioni specifiche sull’identità del luogo e il suo utilizzo affiancate alla sperimentazione di nuove configurazioni spaziali Splace affronta le dinamiche e le problematiche che caratterizzano lo spazio – visto come palcoscenico dell’ interazione sociale – proponendo installazioni temporanee e progetti site-specific. Il processo creativo viene affrontato nella sua totalità, dalla concezione e progettazione alla realizzazione, riservando particolare attenzione alla scelta e all’utilizzo di materiali eco-compatibili, sostenibili ed economici non che al riciclo di prodotti e a metodologie di costruzione partecipata. www.splace.eu

GIOVENTU’ IN AZIONE

Gioventù in Azione è il Programma istituito dall’Unione europea appositamente per i giovani: l’obiettivo è di infondere nei giovani europei un senso di cittadinanza attiva, di solidarietà e di tolleranza, coinvolgendoli nella costruzione del futuro dell’Unione.
 
Il Programma promuove la mobilità entro e oltre i confini dell’UE, l’apprendimento non formale e il dialogo interculturale, favorendo l’occupazione e il coinvolgimento di tutti i giovani indipendentemente da grado di istruzione, provenienza sociale e bagaglio culturale.
 
Per informazioni:
AGENZIA NAZIONALE PER I GIOVANI
Via Sabotino, 4 – 00195 Roma
centralino: 06.37591201
direzione@agenziagiovani.it
www.agenziagiovani.it

Informazioni generali sul Programma GiA
Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno istituito il Programma Gioventù in Azione per il periodo 2007-2013, che mette in atto il quadro normativo a sostegno delle attività educative non formali per i giovani. Il Programma Gioventù in Azione mira a rispondere a livello europeo alle esigenze dei giovani, dall’adolescenza all’età adulta. Contribuisce in modo significativo all’acquisizione di competenze, sia mediante l’apprendimento non formale sia tramite la promozione della partecipazione attiva dei giovani nella società. Il Programma sostiene politiche di cooperazione europea nel settore della gioventù che delinea un approccio intersettoriale alle tematiche giovanili, nella prospettiva di creare non solo maggiori e uguali opportunità per tutti i giovani nell’ambito dell’istruzione e del mercato del lavoro ma anche di promuovere l’impegno attivo, l’inclusione sociale e la solidarietà tra tutti i giovani. Gli obiettivi generali del Programma Gioventù in Azione sono: promuovere la cittadinanza attiva dei giovani in generale, e in particolare la loro cittadinanza europea; promuovere la solidarietà e la tolleranza tra i giovani, al fine di rafforzare la coesione sociale nell’Unione europea; favorire la comprensione reciproca tra giovani di diversi Paesi; contribuire a migliorare la qualità dei sistemi di sostegno alle attività giovanili e le competenze delle organizzazioni della società civile nel settore giovanile; promuovere la cooperazione europea nel settore della gioventù.

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